Le interiezioni: Ah! Beh! Boh! …

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Che parola strana! Interiezioni!?! Cosa saranno mai, vi starete chiedendo.

Molto semplicemente, sono delle esclamazioni (!) che di per sé (= da sole) non hanno nessun significato, ma rappresentano, attraverso il suono della voce, uno stato d’animo, un’emozione o un pensiero.

Ah! Eh? (=come?),  Beh/Be’!  Toh! (= prendi), Mah! Boh! (= non so, dubbio), ehi! (per chiamare qualcuno)

 

La stessa interiezione può cambiare il significato a seconda del contesto e dell’intonazione con cui la si emette.

Ad esempio Ah! può esprimere dolore, meraviglia o disapprovazione:

Ah! Che male! = dolore

Ah! Veramente? Non sapevo che Anna si fosse sposata! = meraviglia/sorpresa

Ah! Non toccare la spina! = disapprovazione

 

Questi suoni sono tipici della lingua parlata e spesso gli italiani ne abusano, usandoli troppo spesso.

Beppe Severgnini, giornalista italiano, ha identificato quattro tipi di italiani a seconda dell’interiezione che usano. Sentite un po’ che dice:

 

 

 

Gli amletici (da Amleto): dicono sempre Mah! prima di cominciare un discorso. Gadda diceva: chi dice mah! cuor contento non ha.

I dubbiosi:  all’inizio di ogni frase dicono sì no. Ma decidetevi, sì o no?

Gli ignoramus: dicono non so, ma poi lo sanno. E’ umiltà? No ignavia (mancanza di forza di volontà), hanno paura di quello che dicono.

Gli ovini: dicono sempre beh! Un belato  (verso delle pecore) continuo come le pecore. Qualcuno dice che Beh! sia la versione inglese di Well. Severgnini la considera invece la versione audio dei puntini di sospensione (…)!

 

Prof. Martina italianonline@hotmail.it

 

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