Il Carnevale di Venezia

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Tra le numerose feste che si celebrano a Venezia la più conosciuta è sicuramente il carnevale. Il termine deriva dal latino carnem levare che significa eliminare la carne poiché era questo l’ultimo momento, prima del periodo di digiuno e astinenza della Quaresima, in cui si poteva mangiare la carne.

Durante il carnevale la città diventa un palcoscenico di maschere colorate e costumi sfarzosi che attraggono turisti da tutto il mondo, curiosi di vedere una delle più antiche feste che ancora oggi affascina per il mistero che continua a possedere nonostante il passare dei secoli.

Lungo le calli e sulle gondole sfilano le maschere tradizionali settecentesche. La Baùta è la maschera più semplice perché caratterizzata solamente da mantello nero, maschera bianca e cappello a tricorno che celano completamente chi la indossa. Questo costume garantiva l’anonimato completo e poiché non si sapeva se dietro alla maschera si nascondesse un uomo o una donna, un  povero o un ricco signore, quando se ne incontrava uno si salutava con inchino di rispetto.

 

 

La Moreta era una maschera nera usata dalle donne. Di forma ovale, stava aderente al viso perché sostenuta tenendo in bocca un bottoncino che dava, a chi la indossava, il fascino misterioso del silenzio.

 

 

La Gnaga era un uomo travestito da donna.

 

 

Il Medico della peste è un costume che ricorda tristemente il dottore che curava la peste. Il medico andava a visitare i malati avvolto in un mantello nero, indossava un cappello rotondo, anch’esso nero, degli occhiali e una maschera bianca con un lungo becco in cui si inserivano delle piante aromatiche che avevano il compito di purificare l’aria che respirava. Il dottore toccava i malati di peste solo con una bacchetta di legno.

 

 

Il Mataccino, con un corto abito bianco o colorato e con in testa un cappello piumato, ricorda l’antica usanza veneziana del lancio delle uova. I mataccini lanciavano uova ripiene di acqua di rose contro le dame che passeggiavano. Tale gioco era così diffuso che nel 1268 venne redatto un documento che stabiliva che le maschere venissero usate solo a carnevale.

Accanto alle maschere della tradizione veneziana vi troviamo anche le maschere più popolari rese celebri dalla Commedia dell’Arte: Arlecchino il colorato servo imbroglione, Colombina la serva innamorata di Arlecchino e Pantaleone l’anziano mercante ricco e avaro.

 

 

 

Ovviamente non mancano le maschere originali frutto della creatività di chi partecipa al carnevale.

 

VOCABOLARIO

Digiuno: quando non si mangia per ragioni igieniche, terapeutiche, religiose o di protesta politica

Astinenza: rinuncia dei piaceri del mangiare, del bere e sessuali per motivi religiosi o di salute

Quaresima : periodo di penitenza che dura quaranta giorni prima della Pasqua

Celare: nascondere

Anonimato: non farsi riconoscere, non si sa chi sia

Peste: malattia contagiosa mortale

Redigere: scrivere un documento

 

TROVA NEL TESTO IL SINONIMO DI:

Festeggiare: …………………………………………….

Vocabolo: ………………………………………………..

Eccentrico: ……………………………………………….

Celare: …………………………………………………….

Assicurare: ………………………………………………

Stretto: …………………………………………………….

Mettere dentro: …………………………………………

Famoso: …………………………………………………..

Tirchio: …………………………………………………….

 

TROVA NEL TESTO  IL CONTRARIO DI:

Sobrio: ……………………………………………………..

Rivelare: ……………………………………………………

Moderno: …………………………………………………..

Elaborato: ………………………………………………….

Allegramente: …………………………………………….

Permettere: ……………………………………………….

Largo: ……………………………………………………….

Generoso: …………………………………………………

 

 

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